Anello De Sarno

Anello De Sarno
Anello De Sarno
Anello De Sarno

DE SARNO Anello

Novissima Praxis Civilis, Et Criminalis Ac Singulari Tractatu Inscripto Il Medico Fiscale Pro Optima Cognitione Delictorum In Genere, Cadaveris Venenati, Virginis Defloratae, Pueri Constuprati, & Aliorum Consimilium,....Neapoli, Raillard, 1717. (Cm. 34, pp. 556+ moltissime pagine di indici; vecchia legatura con cartonato antico).

Interessante antica edizione, a cura di Aniello De Sarno, autore napoletano, già  giudice in Puglia, a Taranto e Brindisi, e Auditore nella Provincia di Trani, in questa opera coadiuvato dal napoletano Nicola Vincenzo Scoppa e da un altro celebre giureconsulto napoletano, Leonardo Riccio (o Ricci); impossibile ovviamente poter dare una esauriente sintesi dell'ampio e articolato contenuto giuridico e specialistico di oltre cinquecento pagine di fittissimo scritto, tantissime le norme e gli articoli di legge sia di pertinenza della legislazione civile sia di quella penale; molto interessante e' pure la parte "criminale", ossia quella branca della legislazione che si intreccia con la scienza medica, in un condensato di giurisprudenza e di medicina patologica; vi riscontriamo, per esempio "...delitti di bastonate, delitti di scritture false, furto e scassatione con chiavi false, ...falsificazione di moneta, cadaveri affogati in mare (per il cui esame venivano consultati due Medici o Barbieri esperti in questo modo), ... delitto di aborto, corpo combusto, delitto di stupro in muliere vel in puero, avvelenati, affogati,....."; e di questa speciale sezione, una parte a se' e' quella curata dal "medico fiscale" Orazio Greco relativa alla ricognizione dei delitti in genere, con particolare attenzione ai delitti per avvelenamento, per cui l'autore fa una doverosa premessa per specificare cosa sia il veleno, quali le parti interessate ossia offese nel cadavere, i segni, cioe' tutte le operazioni necessarie al medico "fiscale" o legale, per stabilire le cause di morte delittuosa; alla parte sui delitti da avvelenamento, segue quella sugli stupri, e anche in questo caso l'autore ben si sofferma a spiegare l'azione delittuosa e tutte le azioni da seguire per indagarne gli esiti;  l'ultima parte dell'opera prende in esame le torture ossia "tormenti che nel tribunale di vicaria sono hoggi in uso" dove l'autore si sofferma su quelle pene di tortura comminate all'epoca dal napoletano Tribunale della Vicaria, limitandosi a descrizioni particolari "...diremo solamente de' tormenti, che alla giornata si praticano nel Tribunale della Vicaria, che sono la Corda, le Funicelle, detta Tortura acre, la Stanghetta, & il Tormento detto del Polledro, benche' sin dalle populari revolutioni non si e' più praticato..."; segue quindi la disamina nelle varie operazioni di tortura, trattazione integrata e impreziosita anche da belle illustrazioni, molto espressive e suggestive, quasi a piena pagina, immagini impresse con tecnica xilografica (ossia da matrice in legno), dove si raffigurano inquisitori e condannati, ben quattro belle incisioni; alcuni fregi xilografici allegorici o floreali impreziosiscono alcune pagine, al frontespizio o come finalini a fine di qualche capitolo, ma anche presenti alcune belle iniziali figurate; opera di grande interesse culturale oltre che specialistico giuridico, medico-legale-patologico, storico-locale e bibliografico; rara edizione, di questa edizione attualmente nessun esemplare noto nel sistema bibliotecario nazionale; discreta conservazione generale, segni e difetti d'uso e d'epoca, sparse e diffuse fioriture, segni di tarlo a qualche pagina, qualche gora marginale, bel frontespizio a caratteri incisi in nero e rosso, vecchio scarabocchio, legatura allentata ed eventualmente da risistemare, ma esemplare molto fascinoso nel suo vissuto. (le immagini allegate mostrano particolari dell'intera opera, eventuali ulteriori informazioni a richiesta)

(Coll. priv.)

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